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Le inchieste di NANDO SANVITO: IL CASO EDMONDSON

Sanremo/ Terra di ciclismo e… farmacie: le domande
inquietanti dopo la confessione dell’ex SKY
Edmondson

IL CASO EDMONDSON: INTERROGATIVI SCOMODI SULL’ITALIA (ESCLUSIVA)

Al di là della censura da parte dei principali media sportivi italiani dell’outing alla BBC del ciclista ex Sky, è proprio l’intervista di Josh Edmondson a rilanciare domande inquietanti sul nostro Bel Paese (clicca qui per leggere la nostra news).
Già, perché l’atleta di Leeds confessa che dalla sua residenza di Nizza in Francia nel 2014 dovette recarsi in Italia a comprare gli ingredienti del suo coktail di ‘vitamine’.
Come mai?
Forse che vitamina B12, acido folico, TAD, damiana compositum e carnitina non sono disponibili nelle farmacie francesi?
Disponibilissimi.
Dobbiamo pensare allora che ci sia Oltralpe una restrizione d’uso particolare?
Niente affatto.
Là come da noi occorre prescrizione medica perché siano rilasciate dal farmacista.
E dunque?
Dobbiamo allora supporre che i farmacisti italiani siano più ingenui e ingannabili di fronte a una falsa ricetta?
Ipotesi ingenerosa.

Inoltre: la carnitina nelle versioni cocarnetina o carnitene non è disponibile in fiale e dunque per essere iniettata come ha fatto Edmondson ha bisogno di essere venduta come preparato ad hoc dal farmacista. Non sanno farlo in Francia un preparato di carnitina da iniettarsi? Si, ma bisogna essere disponibili a farlo e forse – vista la delicatezza della cosa – farebbero troppe domande o farebbero storie. Passata la frontiera, a quanto pare no!

E allora vengono in mente ricordi di cronaca, di una decina d’anni prima quando il Pubblico Ministero della Procura di Sanremo Marco Zocco inquisì titolari e impiegati (9) di 4 farmacie di Ventimiglia, per un andirivieni di ciclisti professionisti (e no) francesi. Finirono assolti. Del resto vendere prodotti non associati al doping non è reato. Certo: che un medico sportivo spagnolo ad esempio abbia bisogno di acquistare vitamine (come è successo) in una farmacia di Mariana Mantovana può sembrare bizzarro… Ma c’è un altro particolare che fa riflettere: Edmondson racconta di essersi iniettato un oppioide al Tour of Britain 2013, il Tramadolo, che inibisce i dolori da stress fisico.

E qui una ragione tecnica potrebbe esserci: la versione francese (IXPRIM) non esiste in fiale, quella italiana (CONTRAMAL) sì.
La producono a Origgio. Con 5,22 euro te ne porti a casa 5 fiale.
Attenzione! Per dartelo in Italia esigono una ricetta non ripetibile, ma magari capita di trovare qualcuno al di là del banco che non domanda a un prestante giovanotto perché debba siringarsi un oppioide… Tra l’altro la confessione di Edmondson conferma la diffusione tra i ciclisti di un narcotico come il Tramadolo, ritenuto una delle cause principali del preoccupante boom di cadute verificatesi negli ultimi anni nelle gare professionistiche di ciclismo.

© Riproduzione riservata.

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