Nuova immagine (1)

La finale di coppa campioni (1957)

1955/1957

In quegl’anni andai con mio zio Sandro a vedere tutte le partite di campionato della Fiorentina in casa e a Bologna l’unica in trasferta.
Aveva una Giulietta a metano con tre bombole sopra il tetto.
Nel 56/57 vedemmo anche tutta la coppa campioni. La formazione era: Costagliola, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Iulinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Mio zio aveva un fischio potentissimo; noi eravamo nella curva Maratona e, quando con le due dita fischiava, era così potente che tutti si giravano per cercare di capire come facesse ad emetter quel fischio. Allora, la finale della coppa campioni, si svolgeva tra la vincitrice della coppa, che veniva ammessa di diritto alla finalissima, e la vincitrice delle gare di coppa.
Quell’anno la finale si sarebbe svolta a Madrid, poiché il Real Madrid vinse l’edizione precedente. Vicino a noi, dla dal pont, ci stava una famiglia, la famiglia Ceccarini, i cui figli erano la Vera, Aldo e Checco; facevano gazzose, birre, aranciate.
Io, Checco, il fratello della Vera, mamma di Bruno Petroni, andammo a Madrid con la giulietta di mio zio. Mio zio,quando partiva per viaggi lunghi, avendo il distributore di benzina, preferiva, piuttosto che comperarla, portarsi dietro per rifornimento le latte di benzina.
La benzina in realtà era del nonno Cencioni che l’aveva avuta in concessione dall’Agip; poiché in paese  non c’era posto l’aveva messa dla dal pont:
Lì mia nonna aveva un bar, un tabacchi,alimentari, ristorante-osteria che gestiva  con mia mamma.
Mio nonno Terzilio invece faceva il sarto.
Dopo 5 minuti il Real Madrid era già in vantaggio con Di Stefano; a 10 minuti dalla fine, Julinho che era un vero giocoliere, fermò il pallone, con il tacco lo portò vanti e pareggiò.
L’arbitro annullò il gol e fù un vero furto. All’ultimo minuto il Real segnò il secondo gol e la partita finì 2-0.
Da allora, dopo quella truffa, le finali della coppa campioni si svolsero sempre in campo neutro.

da “Storie di paese: i racconti di mio padre”