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Incontro di presentazione 2017

Sabato 20 Maggio – ore 10,30 Acqualagna Cinema-teatro “A.Conti”


“Un giorno mi telefonò a casa una assistente sociale, chiedendomi di inventarmi qualcosa per intrattenere in una serata una trentina di ragazzi. Non mi sono dovuto inventare niente. Ho fatto funzionare invece la memoria e ho ricordato una serie di eventi e storie di sport in cui era stato coinvolto professionalmente e che mi avevano insegnato qualcosa di profondo per la vita. Ho raccolto la documentazione visiva di quelle storie e le ho raccontate loro. La loro reazione è stata la stessa che aveva commosso me. Da allora – senza preventivarlo e con il semplice passaparola – sono stato invitato ovunque per raccontare quelle stesse storie a migliaia di persone, coinvolgendo generazioni molto diverse tra loro, dai preadolescenti fino ai nonni, dei più svariati strati sociali, avendo gli stessi riscontri, anche tra gente non interessata allo sport: è la forza di un linguaggio elementare, quello delle immagini, unito alla grandiosità e al contempo alla drammaticità delle vicende umane, le quali – una volta lette nelle loro pieghe profonde – ci insegnano la bellezza dell’avventura del vivere”

Nando Sanvito


Nando foto 2

Laureato con lode in Lettere Moderne all’Università statale di Milano con una tesi sulla storiografia spagnola durante il periodo franchista, Nando Sanvito ha cominciato la sua traiettoria professionale di giornalista a Madrid, quando si è trovato coinvolto nel 1981 in un colpo di Stato militare.

In quell’occasione ha cominciato a inviare i suoi reportage ai giornali italiani, che all’epoca non avevano corrispondenti nella capitale spagnola. Dopo aver lavorato per la carta stampata (a ‘Il Giornale’ di Indro Montanelli e poi al suo rientro in Italia al settimanale ‘Il Sabato’), occupandosi di cronaca, costume, cultura e politica internazionale, si è dedicato alla televisione in Fininvest cominciando nel 1988 da Telecapodistria approdando poi dopo qualche anno nella redazione sportiva delle Reti televisive Mediaset, dove contribuisce a far conoscere il calcio internazionale.

Ha seguito come inviato Europei e Mondiali di calcio. Con la nascita di Mediaset Premium (2005) per un decennio si è specializzato come inviato a bordo campo nelle telecronache delle partite di serie A e di Champions League.
Nel 2016 col programma di Premium Sport “Il gol mai visto” ha restituito alla storia del calcio – in collaborazione con l’ex calciatore Luis Suarez (Pallone d’Oro 1960) – il gol più bello della carriera di Alfredo Di Stefano grazie a una ricostruzione digitale della rete del campione argentino ( datata 1957), sfuggita a cineoperatori e fotografi, suscitando con questa iniziativa giornalistica vasta eco nei media di tutto il mondo. Nello stesso anno si è segnalato con una serie di scoop giornalistici sul caso Schwazer.
Dal 2004 oltre agli impegni professionali si dedica a un lavoro educativo in scuole, università, polisportive, oratori, centri culturali, aziende, raccontando, con supporto di materiale video, storie di sport come paradigma del vivere. Attualmente è collaboratore di TV, giornali, radio e testate web sia in Italia che all’estero.



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